Le nuove specifiche tecniche nel PCT - Provvedimento DGSIA del 28/12/2015

22 Feb 2016

Il 9/1/2016 è entrato in vigore il Provvedimento DGSIA del 28/12/2015 pubblicato sulla GU del 7/1/2016 che integra le Specifiche Tecniche sul Processo Civile Telematico attualmente in vigore (Provvedimento DGSIA del 16/4/2014).

Detto provvedimento costituisce attuazione dell’art. 16 undecies, co. 3, del D.L. 179/2012, convertito con modificazioni nella L. 221/2012 (introdotto dal D.L. 83/2015, convertito con modificazioni dalla L. 132/2015) e riguarda l’apposizione dell’attestazione di conformità della copia informatica di un atto di parte o di un provvedimento del Giudice su foglio separato.

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Si ricorda che nel Processo Telematico si parla di “copia informatica” in due casi, a seconda delle modalità con cui viene acquisita la copia:

  1. copia informaticaCopia informatica di un atto di parte o di un provvedimento del Giudice in formato analogico (cartaceo). Può essere una copia per immagine (cioè una scansione- es. della copia conforme del decreto ingiuntivo esecutivo rilasciato dalla cancelleria) oppure il medesimo documento analogico “copiato” in modalità telematiche (es. l’atto di pignoramento nella versione che ho sul computer prima della stampa).

 

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2. Copia informatica di atti di parte o di provvedimenti scaricati dal Punto di Accesso e salvati sul proprio PC. La copia informatica degli atti di parte o dei provvedimenti scaricati dal Punto di Accesso attualmente può riconoscersi dalla rappresentazione grafica della firma digitale che viene visualizzata da una “coccardina” apposta a lato dell’atto o del provvedimento. Ove previsto, il provvedimento in copia conterrà altresì i numeri caratterizzanti il procedimento come in figura.

Il nuovo Provvedimento DGSIA prevede, di regola, un’attestazione semplificata che indichi il nome del file che si sta attestando come conforme e una sintetica descrizione di quell’atto o provvedimento. Tale attestazione, contenuta in un documento informatico in formato PDF, dovrà essere sottoscritta con la firma digitale (o elettronica qualificata).

L’avvocato difensore (o il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale) può quindi ora attestare la conformità delle copie di atti e provvedimenti anche su foglio separato quando deposita, quando notifica a mezzo PEC ovvero quando trasmette la copia informatica di un atto di parte o di un provvedimento del Giudice.

Il Provvedimento prevede infine un’ipotesi residuale, oggi di scarsa applicazione, dove sarà ancora necessario indicare impronta e riferimento temporale del documento certificato conforme.

Si ricorda che l’art. 16 undecies consente di apporre l’attestazione di conformità anche sullo stesso documento informatico (si ritiene per tutti i casi eccetto che per le notifiche a mezzo PEC per le quali l’attestazione andrebbe comunque indicata nella relata di notifica).

Tratto dal Vademecum “Processo civile telematico e attestazioni di conformità” a cura del CSPT – Centro Studi Processo Telematico www.cspt.pro dove si possono trovare anche diversi fac simile delle attestazioni di conformità

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