Le modifiche al Processo Civile Telematico apportate dalla Legge n. 11/2014 di conversione del D.L. n. 90/2014

09 Dic 2014

La Legge n. 11/2014 (pubblicata su G.U. il 18/8/2014) di conversione del D.L. n. 90/2014 ha introdotto le seguenti modifiche che comportano anche un aggiornamento alle pagine del volume L'Avvocato Telematico

1)    La comunicazione integrale della sentenza non è idonea a far decorrere i termini per l’impugnazione 

pag. 28 del libro L’Avvocato Telematico – introduzione nuovo paragrafo dopo il primo.

A norma del nuovo articolo 133 c.p.c. così come modificato dal D.L. n. 90/2014 le sentenze saranno comunicate in versione integrale, non solo il dispositivo. La legge di conversione, inoltre, ha aggiunto un’importante precisazione in riferimento alle modifiche apportate all’art. 133 del c.p.c., affermando che la comunicazione della sentenza da parte della cancelleria “non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all’art. 325 c.p.c.”.

2)    Eliminazione dell’obbligo di indicazione dell’indirizzo PEC sugli atti di parte 

pag. 28 del libro L’Avvocato Telematico – nuova nota n. 12 - eliminazione della nota n. 33 (v. punto n. 7).

La legge di conversione al D.L. n. 90/2014 ha introdotto l’art. 45-bis del decreto che prevede l’eliminazione dell’obbligo di indicazione negli atti di parte dell’indirizzo PEC del difensore e della relativa sanzione (permane invece l’obbligo di indicazione del numero di fax). Pertanto il ReGIndE, e quindi l’INI-PEC nel quale gli indirizzi dei professionisti confluiscono, rimane l’unico elenco dal quale la cancelleria può ricavare l’indirizzo PEC del destinatario di una comunicazione e notificazione.

3)    Nessun obbligo di deposito cartaceo di comparse, copie del ricorso e controricorso

pag. 30 del libro L’Avvocato Telematico - modifica del terzo paragrafo.

Prima delle modifiche apportate dalla legge di conversione, inoltre, ci si domandava se fosse ancora necessario depositare le memorie di scambio posto che se la memoria è depositata in telematico è immediatamente visibile alla controparte.

La legge di conversione del D.L. n. 90/2014 ha modificato gli artt. 111 e 137 disposizioni attuazione del c.p.c. affermando che nel caso di deposito telematico di comparse, ricorso e controricorso in Cassazione (una volta che sarà attivato il canale telematico), non vi è l’obbligo di deposito di altre copie cartacee.

4)    Nuova disciplina dei duplicati informatici

modifica del terzo paragrafo di pag. 43 del libro L’Avvocato Telematico – nuova nota n. 20. Si attendono ancora le modifiche al software ministeriale.

Nonostante si attendano ancora le relative modifiche (comunque annunciate) al software ministeriale che permetta una miglior differenziazione in fase di download della copia informatica rispetto al duplicato, la legge di conversione del D.L. 90/2014 ha chiarito che ai duplicati non si applica la definizione prevista dal CAD ma una autonoma che prevede che “il duplicato informatico di un documento informatico dev’essere prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione o su un sistema diverso contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine”. Nella sostanza avremo a breve la possibilità di scaricare il file firmato digitalmente (es. decreto ingiuntivo) e, in tale caso, non occorrerà la certificazione di conformità prevista dall’art. 16-bis, co. 9-bis, del D.L. 179/2012 come modificato, poiché saremo in possesso di un vero e proprio duplicato. 

Nuova nota n. 20: la legge di conversione al D.L. n. 90/2014, introducendo questa definizione di “duplicato”, ha chiarito i dubbi concernenti l’immediata interpretazione della norma che tuttavia non risulta ancora possibile applicare in quanto non è possibile verificare “la sequenza dei bit” del file originario.

5)    Applicazione dell’art. 147 c.p.c. alle notifiche telematiche

modifica dell’ultimo paragrafo di pag. 46 del libro L’Avvocato Telematico – modifica della nota n. 23.

La normativa delle notifiche via PEC, a seguito dell’introduzione dell’art. 16-septies al D.L. n. 179/2012 da parte della legge di conversione al D.L. n. 90/2014, è da integrare con la previsione dell’art. 147 c.p.c. rubricata “Il tempo delle notificazioni” e che prevede che esse “non possano farsi prima delle ore 7 e dopo le ore 21” .

Nuova nota n. 23. La norma dell’art. 147 è evidentemente volta alla tutela della quiete e del riposo notturno ed il legislatore ha ritenuto che tale principio debba applicarsi alle comunicazioni telematiche come erano di avviso: Juri Rudi, Giuseppe Vitrani, Piero Calorio e Carlo Piana.

6)    Prova cartacea della notificazione via PEC

modifica di pag. 52 del libro L’Avvocato Telematico - sostituzione della nota n. 33.

Nuova nota n. 33 – l’art. 46 del D.L. n. 90/2014 come modificato dalla legge di conversione ha introdotto il comma 1-ter dell’art. 9 della Legge n. 53/1994 il quale prevede adesso che “in tutti i casi in cui l’avvocato debba fornire la prova della notificazione e non sia possibile fornirla con modalità telematiche, dovrà procedere ai sensi del comma 1-bis” della stessa L. n. 53/1994. Quindi estrarrà copia analogica (stampa) dei messaggi di posta elettronica certificata e degli allegati attestandone la conformità ai sensi dell’art. 23, co. 1 del CAD. Ciò è molto utile nel caso in cui, ad esempio, si desideri trascrivere la domanda giudiziale o comunque in tutti i casi in cui la notifica dell’atto non sia finalizzata ad un successivo deposito presso un Ufficio Giudiziario.

7)    Infine la legge di conversione al D.L. n. 90/2014 ha introdotto due importanti modifiche al sistema del Processo Amministrativo Telematico (art. 38 e 45-bis). 

E’ stato, infatti, introdotto l’obbligo, anche nel processo amministrativo e dal 1/1/2015, della sottoscrizione digitale degli atti da parte dei giudici, ausiliari, personale e parti. Inoltre sono state introdotte le comunicazioni obbligatorie a mezzo PEC anche nel Processo Amministrativo che, pertanto, dovranno essere effettuate all’indirizzo PEC del domiciliatario ovvero a quello del difensore principale se quest’ultimo ha dichiarato con atto depositato in cancelleria di voler ricevere le comunicazioni sul proprio indirizzo PEC (v. Circolare 23/4/2014 a firma del Segretario Generale della Giustizia Amministrativa).

A questo link dell'editore http://www.osiride.it/immagini/pdf/dl_90_2014.pdf trovate le nuove pagine del libro L’Avvocato Telematico che, se vorrete, potrete sostituire (stampate due pagine per foglio così da ottenere la corretta impaginazione). Riepilogo le pagine modificate a seguito delle modifiche apportate con la legge di conversione al D.L. n. 90/2014: pagg. 11, 13, 14, 16, 28, 30, 43, 46, 52.

Articoli collegati:

Il Processo esecutivo introdotto dal D.L. 132/2014 convertito con modificazioni dalla L. n. 162/2014

La circolare del Ministero della Giustizia del 28/10/2014

 

 

Civile

  • 1
  • 2