PPTProcesso Penale Telematico

Nei dati diffusi dalla DGSIA e aggiornati a novembre 2014 (Stato dell’informatizzazione della Giustizia – Rapporto sulla gestione febbraio 2012-dicembre 2014 reperibile al seguente link http://pst.giustizia.it/PST/resources/cms/documents/DgsiaStatoProgettiFinaleDic14.pdf ), si può trovare lo stato dell'arte per quanto riguarda la Giustizia Telematica Penale: si sta adottando un unico sistema per i principali registri informatici (SICP); il sistema delle notificazioni e comunicazioni elettroniche penali a persona diversa dall’imputato è operativo a livello nazionale presso i Tribunali, le Corti D'appello dal 15 dicembre 2014 (art. 16, commi 4 e 9, lett. c bis del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 - decreto crescita) e presso gli altri Uffici che hanno fatto richiesta e sono stati autorizzati (sono 58 gli Uffici che a settembre 2015 risultavano aver richiesto l'estensione). Si tratta delle comunicazioni richieste dal pubblico ministero ex art. 151 c.p.p., delle notificazioni e gli avvisi ai difensori disposte dall'Autorità Giudiziaria, degli avvisi e delle convocazioni urgenti ovvero di altri atti disposte dal Giudice nei confronti di persona diversa dall'imputato. Si stanno studiando sistemi documentali che unifichino le basi di dati esistenti e ci sono moltissimi progetti per lo sviluppo di applicazioni per la giustizia penale che mirano all’interoperabilità e interconnessione fra le banche dati preservando la sicurezza dei dati, la riservatezza delle indagini e quella degli interessati. Inoltre, nell'atto di indirizzo per l'anno 2016, il Ministro Orlando afferma da inizio anno vi sarà l'attuazione e la diffusione del Sistema Informativo Telematico delle Misure di Prevenzione (SIT.MP) che consentirà la gestione integrata dei fascicoli con il tempestivo aggiornamento di tutte le autorità coinvolte nelle decisioni - https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_29_6_2.wp. E' stato inoltre attivato il portale delle notizie di reato (NdR) che consente alle forze di polizia l'inoltro in formato elettronico delle notizia di reato dalla Procura di competenza (fermo restando il contestuale deposito in formato cartaceo delle comunicazioni) e di ricevere dall'ufficio della Procura destinataria le informazioni relative alla iscrizione nel Registro Generale.

 

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